I libri per ragazzi di Roald Dahl sono “offensivi”?

L'editore britannico che pubblica da sempre i classici per bambini firmati da Roald Dahl ha deciso, in accordo con gli eredi, di rimuoverne delle parti per stare al tempo con il linguaggio moderno e per evitare di urtare la sensibilità odierna. Una scelta che però è stata molto divisiva. Vediamo perché

Le modifiche riguardano principalmente le descrizioni dell’aspetto fisico dei personaggi, ad esempio la parola “grasso” è stata tagliata da ogni nuova edizione di libri, così come anche la parola “brutto”. Essenzialmente questa variazione riguarda in particolare opere come Charlie e la fabbrica di cioccolato e Matilda. La revisione delle nuove edizioni dei libri di Dahl, che sono già disponibili nelle librerie inglesi, mostra che alcuni passaggi relativi al peso e conformazione del corpo, al genere, alla salute mentale e alla razza sono stati alterati.

È anche inevitabile che l’editoria avanzi con l’evolversi della società, che ci piaccia o meno. Le parole sbagliate costruiscono barriere e pregiudizi mentre le parole giuste costruiscono ponti. Attraverso l’utilizzo di parole giuste e inclusive possiamo stanare i pregiudizi inconsapevoli o gli stereotipi e provare a cambiarli, trovando parole esatte che evitano la generalizzazione delle frasi fatte, bias implici e stereotipi. In questo modo si può contribuire a creare una società più democratica, inclusiva, accogliente e partecipativa.

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