L’arte (e l’importanza) di riciclare il vetro, tra lotta alle fake news e “falsi amici”

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Il corretto smaltimento dei rifiuti è fondamentale per ridurre le emissioni e proteggere il pianeta. Eppure, sono tante le credenze che ancora impediscono il riciclo di molti materiali, tra cui il vetro. È dunque importante informarsi per contribuire attivamente alla salvaguardia dell'ambiente: scopriamo insieme di cosa si occupa CoReVe

I dati parlano chiaro, e lo fanno ormai da tempo: la tutela dell’ambiente passa anche attraverso una corretta educazione alla raccolta differenziata e al riciclo, che è fondamentale per abbattere le emissioni e risparmiare energia (e denaro).

Proprio per sensibilizzare su questo tema è stata istituita la Giornata Mondiale del Riciclo, fissata il 18 marzo e finalizzata anche a fornire indicazioni e informazioni utili sull’utilizzo consapevole delle risorse, promuovendo pratiche che riducono l’uso di energia, migliorano la qualità dell’acqua e dell’aria che respiriamo e contrastano il cambiamento climatico.

È in questo contesto che opera CoReVe, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti sul territorio nazionale, che svolge la sua attività all’interno del sistema CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) per incentivare e supportare la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in vetro e garantire l’avvio al riciclo del materiale conferito.

Le tre regole per il riciclo del vetro perfetto e i “falsi amici”

Il corretto riciclo del vetro ha dunque enormi vantaggi sia in termini economici sia in termini ambientali, ma non sempre è scontato capire che cosa può essere conferito nel contenitore della raccolta del vetro senza remore, e cosa invece deve seguire un percorso diverso.

CoReVe ricorda le tre regole per un riciclo del vetro perfetto:

  • separare tappi e coperchi da bottiglie e vasetti
  • dividere sempre il vetro dal sacchetto
  • separare il vetro dai cosiddetti “falsi amici”

I "falsi amici", in particolare, sono fondamentali da riconoscere per una corretta raccolta differenziata: si tratta di oggetti che, nonostante possano sembrare simili al vetro, non sono composti dallo stesso materiale e quindi non devono essere gettati nella raccolta del vetro. Tra loro c'è il cristallo, che contiene piombo e per questo non deve essere conferito insieme al vetro. La ceramica e il vetro borosilicato sono invece degli infusibili che non fondono alla stessa temperatura del vetro, e che quindi creano dei difetti nelle nuove bottiglie e vasetti che li rendono fragili e ne determinano lo scarto. Oggetti come tazze, piatti o vasi di ceramica seguono dunque un altro percorso rispetto al vetro. A trarre in inganno è in particolare il vetro borosilicato, materiale di cui sono spesso composte le pirofile, che è trasparente e appare a tutti gli effetti come il vetro.

La stessa regola vale per gli specchi, composti da materiali aggiuntivi, oltre al vetro, che li rendono inadatti alla raccolta del vetro, e per lampadine e neon: pur contenendo vetro, anche loro sono composti da altri materiali, come gas o mercurio, che li rendono inadatti al riciclo del vetro.

Vietato gettare nel vetro anche monitor di tv e pc, che sono di fatto rifiuti RAEE, proprio come le lampadine. Si tratta di informazioni fondamentali per un corretto “approccio” alle campane del vetro, perché è sufficiente un solo “falso amico” o un sacchetto per compromettere l’intera raccolta. La materia prima seconda (MPS), risultato del trattamento corretto del rottame, viene infatti utilizzata per produrre nuovi imballaggi in vetro.

"falsi amici" possono contenere materiali che fondono a una temperatura maggiore rispetto al vetro, il che significa che, anche se presenti in piccolissime quantità all’interno del rifiuto di vetro pronto per andare in forno, possono compromettere la qualità del vetro riciclato creando difetti nella produzione di nuove bottiglie, vasetti e altri contenitori e vanificando l'intera operazione.

Italia virtuosa nello smaltimento del vetro: tasso di riciclo oltre l'80%

Sul riciclo del vetro esistono dunque ancora oggi molti falsi miti e fake news, ed è fondamentale trasmettere soprattutto alle nuove generazioni le corrette modalità per smaltirlo. Se trattato correttamente, infatti, il vetro è riciclabile al 100% e all’infinito: nel 2022, tra i principali benefici ambientali ed economici derivanti dal riciclo del vetro ci sono 2,5 milioni di tonnellate di CO2 che hanno evitato di finire nell’atmosfera e un risparmio in termini di oneri di smaltimento di 450 milioni di euro e di 436 milioni di metri quadri di gas, pari al consumo annuo di una città di oltre 1,6 milioni di abitanti.

Sempre nel 2022, stando ai dati elaborati da CoReVe, sono state raccolte 1.509.000 milioni di tonnellate di vetro, l’80% delle quali riciclate, superando il target che l’UE ha fissato per il 2030 del 75%.

I contenuti di questo post sono sponsorizzati da CoReVe.
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