Ironia punch up e punch down: qual è la differenza?

Dopo quello che è accaduto la sera degli Oscar si sono venute a creare due linee di pensiero: c’è chi difende a spada tratta l’azione di Will Smith definendolo “un gesto d’amore” e chi condanna - giustamente - ogni forma di violenza

Ma cosa è successo esattamente? Chris Rock ha fatto una battuta sulla testa rasata di Jada Pinkett-Smith, moglie di Will Smith, chiedendole se si stesse preparando a girare un sequel del film Soldato Jane.

Il comico dunque ha scherzato sull’alopecia che colpisce l'attrice. Mentre lei ha reagito alla battuta girando gli occhi al cielo senza sorridere, Will Smith è andato su tutte le furie dando un pugno al comico.

Anche io volevo condividere un mio pensiero e, prendendo spunto da quanto è accaduto, lo farò in questo articolo, senza prendere alcuna posizione perchè ritengo che entrambi, sia Will Smith che Chris Rock, abbiano sbagliato, ma voglio ragionare insieme a voi su alcuni aspetti che ritengo fondamentali per capire alcune importanti differenze

Partiamo col dire che - ovviamente e senza ombra di dubbio - sono contro ogni forma di violenza, senza genere e senza mezzi, poiché oltre a quella fisica esiste anche quella verbale.

La violenza verbale può esprimersi anche sotto forma di insulti, di micro aggressioni, di battutine “fuori luogo” e anche di ironia velata sotto forma di sarcasmo, e non c’è niente di peggio di quando questo accade.

Ma per addentrarci in questo discorso voglio parlarvi di alcune importanti differenze: la prima è la distinzione tra sarcasmo/black humor e ironia/autoironia.

In un primo momento possono sembrare la stessa cosa, ma non è così.

Il sarcasmo - come il black humor - nella maggioranza dei casi vuole ferire, e consiste in vere e proprie offese nascoste da innocue battute. Se dunque l’ironia fa sorridere, il black humor ferisce

Non è sempre semplice capire questa linea sottile che divide queste due espressioni.

Anche io scherzo spesso sulla mia disabilità. Ma proprio questo è il punto focale della faccenda: io la mia disabilità la vivo in prima persona e, nonostante ciò, faccio sempre ironia con rispetto, intelligenza, educazione e delicatezza

Sulla disabilità o su altre caratteristiche fisiche si può anche fare della moderata e intelligente ironia (o meglio ancora, dell’autoironia) ma devi saperla fare. Oppure, per meglio dire, penso che chi è dentro a un percorso di malattia o chi vive sulla propria pelle una determinata situazione possa avere il diritto di farlo con meno limiti.

Ferire su caratteristiche fisiche o limiti non è ironia ma è black humor o sarcasmo, che è da condannare a priori perché, secondo me, il fine è tutt’altro che nobile

Attraverso l’autoironia il mio scopo - come quello di tanti colleghi - è quello di mandare un messaggio e farlo con il sorriso, mentre con il sarcasmo l’unico fine sarebbe quello di ferire e, anzichè contribuire a rendere questo posto un mondo migliore, lo rendiamo sempre più ostile e ostico per le persone che, per qualsiasi ragione, possono sentirsi, in tal senso, discriminate.

Proprio per questo voglio parlarvi di un’ulteriore differenza sperando di rendere tutto ancora più chiaro.

Sto parlando della differenza tra ironia punch up e ironia punch down.

Ma cosa significano esattamente?

L'ironia punch up è quella fatta da persone che con le loro battute scelgono di colpire chi “è sopra di loro”, mentre l'ironia punch down significa colpire “verso il basso”, ovvero soggetti che nella realtà e nella nostra società vengono discriminati. È quel tipo di ironia fatta da persone privilegiate (per genere, etnia, condizione) che ridono sulle minoranze

Quando parliamo di minoranza e maggioranza non parliamo solo di una situazione numerica ma di potere sociale.

Nella nostra società la maggioranza è intesa come il maschio/bianco/etero/cis e non disabile mentre tutti gli altri, comprese le donne, sono intesi come minoranze.

Quando si fa dell’ironia punch down c’è il rischio di non trasmettere alcun messaggio e di veicolare solo scherno e derisione in un flusso che va dai potenti verso i deboli, facendo leva su stereotipi in negativo e rafforzando e legittimando pregiudizi e cliché. Riflettiamoci a fondo su questo

Un comico dovrebbe dunque preoccuparsi dell’impatto delle proprie parole sulle persone e sulle dinamiche del potere sociale? Oppure dovrebbe avere totale libertà di espressione sia con satira punch-up che con quella punch-down?

Secondo me questo punto morale va fissato. Sì all’ironia e all’autoironia, ma come strumento utile per mandare un messaggio e non per offendere il prossimo.

Si anche alla libertà di espressione, ma cerchiamo sempre di fissare un punto morale, soprattutto quando non è innocua ironia o autoironia ma sarcasmo o satira punch down, per l'appunto.

Per tornare all’evento iniziale, il gesto di Will Smith dunque è sicuramente esagerato e controproducente, anche perché, non solo una donna non ha bisogno necessariamente del compagno per difendersi (e qui si parla di mascolinità tossica) ma perché, come detto all’inizio, la violenza non è mai la soluzione, in nessun caso

Noi però non conosciamo il dolore che Will e sua moglie vivono ogni giorno ed è per questo che, situazioni simili, andrebbero evitate dal principio.

se qualcuno fa un commento sarcastico su di noi? Mi ripeto - in primis - mai usare la violenza, ovviamente!

Inoltre, credo sia preferibile evitare di rispondere con altrettanto sarcasmo, perché così facendo si scende allo stesso livello dell'altra persona. Io consiglio di rispondere con freddezza, equilibrio e fermezza, magari con l'aggiunta di un sorriso, facendo capire che quelle offese sono fuori luogo, non fanno ridere e che non ti appartengono

Credo non ci sia modo più eloquente per disarmare una persona sarcastica.

Non consentire mai a nessuno di sminuire la tua persona, le tue abilità o le tue caratteristiche fisiche, sii superiore con disinvoltura e intelligenza!

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